lunedì 22 novembre 2010

Un affascinante esercizio di intelligenza

Il grande filologo Dante Isella (Varese, 1922-2007) dal gennaio del 1944 al luglio del 1945 soggiornò a Friburgo. Era approdato in Svizzera nel settembre del 1943: aveva guadato il Tresa con un piccolo zaino da avanguardista. A Friburgo ebbe l’occasione di seguire le lezioni di Gianfranco Contini.

Sul finire della sua vita, Isella ricostruì quella straordinaria esperienza, che aveva avuto luogo in un periodo storico drammatico. In quel contesto, lo studio sembrò offrire una bussola sicura per delle anime smarrite.

«I tavoli di legno chiaro della nostra aula prendevano nell’alone delle lampade un tono caldo che, in quelle ore tarde di un altro buio inverno, accresceva l’interno piacere di poterci raccogliere al calore bianco di un affascinante esercizio dell’intelligenza.»

[Dante Isella, Un anno degno di essere vissuto, Milano, Adelphi, 2009.]