domenica 13 settembre 2015

La lezione di Eumeo, porcaio.

A proposito di accoglienza e ospitalità,
vale la pena di ripassare la bella lezione che ci offre
Eumeo, porcaio.



«[...] Vieni, entriamo nella capanna, vecchio; e dopo anche tu,
saziato di pane e di vino il tuo cuore,
dimmi di dove arrivi e quanti affanni sopporti».
Detto così, lo guidò alla capanna il porcaio glorioso,
lo fece entrare e sedere, e ammucchiò folte frasche,
e sopra stese la pelle vellosa d'una capra selvatica
- il suo giaciglio - ampia e folta. Godette Odisseo
che così l'accogliesse, e disse parola, gli disse:
«Zeus ti dia, ospite, e gli altri dèi immortali
quello che più desideri, perché m'accogli benigno».
E tu ricambiandolo, Eumeo porcaio, dicesti:
«Straniero, non è mio costume - venga pur uno più malconcio di te - 
trattar male gli ospiti: tutti da parte di Zeus
vengono gli ospiti e i poveri [...]».

Omero, Odissea, trad. di Rosa Calzecchi Onesti, XIV, 45-58.